La rai ha deciso di ridurre drasticamente il servizio di informazione di rai3, facendo slittare il programma di approfondimento giornalistico “Primo Piano” in terza serata, ovvero, stando alle fonti, a mezzanotte. Il provvedimento ha suscitato le proteste dei giornalisti del Tg3, che han fatto notare come lo slittamento provocherebbe solo la diminuzione drastica degli ascoltatori. In effetti, converremo tutti, che un programma che viene mandato in onda a mezzanotte, è di fatto un programma che non viene seguito.
L’approfondimento verrà sostituito da un programma satirico condotto dalla Dandini, che probabilmete sarà apprezzabile, ma è anche vero che i veri programmi di approfondimento giornalistico ( quindi libero ) sono ormai veramente pochi, e in alcuni casi inaccessibili a molte parti della popolazione, ( faccio riferimento a La7, che cmq ha un palinsesto di qualità ). Ed è strano come questo sia avvenuto nella terza rete, il cui stampo ideologico è conosciuto. Sempbra che il provvedimento non sia da addebitarsi al nuovo governo, ma a quello precedente, resta però il fatto che la qualità delle nostre televisioni è decisamente scadente, e la libertà di stampa è inficiata.
L’on. Di Pietro ha ironizzato sulla questione, e Veltroni si è dichiarato estraneo alla questione. L’agenzia di stampa Adnkronos ha pubblicato una nota di Paolo Bonaiuti (PdL) che afferma : <Ho gia’ espresso ieri sera, in una telefonata con il direttore del Tg3 Antonio Di Bella, la mia solidarieta’ contro il tentativo di ridimensionare un programma di approfondimento politico sintetico e efficace come Primo Piano>






