La lega nord ha un brutto nodo da sciogliere per quello che riguarda il pacchetto sull’immigrazione, cioè il menefreghismo degli italiani nei confronti degli anziani. In un mondo che ormai corre molto in fretta, ed in cui gli anziani sono considerati quasi nulla, il partito anti-immigrazione-clandestina rischia di “mandare a casa” una categoria tanto cara a tanto utile, che di fatto sostituisce il dovere, a mio giudizio, di tutto quei figli adulti, che ben volentieri affidano i propri cari alle cure di una badante. In questi anni, come è stato fatto notare durante la trasmissioe “Anno Zero”, si è creata una Previdenza sociale ( Walefare ) “sommersa”, costituita da straniere, anche molto giovani, che si sono prestate a fare questo lavoro. Infatti, anche in tempi di mancanza di lavoro, sembra che i giovani e le giovani italiani, preferiscano farsi “schiavizzare” e sottopagare in un < call center > ( che è diventato metafora dell’occupazione giovanile), piuttosto che dover star dietro a “vecchi rimbambiti”. La questione è stata sollevata qualche anno fa anche dalla trasmissione “Iene”.
Il ministro Maroni ha annunciato che le badanti avranno “un occhio di riguardo”; ed è facile capirne il perchè: immaginiamo cosa succederebbe se dall’oggi al domani, le famiglie si ritrovassero senza nessuno in grado di accudire i proprio anziani: innanzitutto la domanda aumenterebbe vertiginosamente, e specularmente anche il costo del servizio, che in alcuni casi è sottopagato, e in secondo luogo l’offerta sarebbe decisamente minore, e l’incombenza ritornerebbe nelle mani di coloro che se ne erano disinteressati, o volotariamente o forzatamente.
Si potrebbe dire, senza voler colpevolizzare chi fa umilmente e diligentemente questo fondamentale lavoro, che Maroni ha da riconoscere una nuova “casta”, che ha un potere sociale che pesa molto di più delle richieste di esplusione. Ed è evidente quanto questo sia ingiusto.
Ma come al solito: staremo a vedere






