Apprendo dal “Giornale” che si conoscono alcune delle misure che il nostro Governo ha intenzione di applicare per quel che riguarda la sicurezza è l’immigrazione.
- L’extracomunitario che sposa un cittadino italiano non acquisirà più immediatamente la cittadinanza
- L’immigrato che vuole ricongiungersi con i parenti in Italia verrà sottoposto all’esame del Dna.
- Il clandestino senza permesso di soggiorno potrà essere trattenuto fino a 18 mesi nei centri (Cpt) per l’identificazione
- < misure di contrasto all’impiego di minori nell’accattonaggio >
Questi sono alcuni dei provvedimenti. Ma vorrei aggiungere alcune riflessioni in merito: una restrizione dell’acquisizione della cittadinanza può essere una misura efficace, almeno in teoria, perchè è risaputo che alcuni matrimoni fra italiani e stranieri avvengano proprio per aver diritto alla cittadinanza, ma si auspica che le procedure che verranno adottate non si trasformino in un inferno per chi vuole onestamente contrarre matrimonio, ma ho paura che invece sarà proprio così. Come giustissime sono le misure per quel che riguarda i minori e l’accattonaggio, un simile provvedimento tolgierebbe dalla strada molti bambini, che sono di fatto sfruttati, ma bisognerebbe anche pensare a delle misure di recupero e sostentamento del minore, ma sono sicura che nessuno ha intenzione di abbandonare questi minori.
Aspettiamo cmq di leggere tutti provvedimenti.







Per tacere delle misure che, a differenza delle due da te analizzate, non sono “valide” neanche sulla carta (io poi non sono così sicuro delle intenzioni sulla sorte dei minori…): la storia del DNA mi suona solo come un’evoluzione del vecchio “prendere le impronte dei piedi agli immigrati”, credo di borgheziana memoria, ma potrei ricordare male. E l’allungamento dei tempi di permanenza nei CPt è un’aberrazione, sia per come sono gestiti i CPT, sia per il fatto che, quand’anche “funzionassero”, ne provocherebbe un sovraffollamento con conseguenti problemi. Occorrerebbe accelerare le pratiche per RIDURRE i tempi di attesa, ma mi rendo conto dell’utopia…
Sergej
Blog interessante, complimenti. Anche per la scelta del nome
Pienamente d’accordo, anzi ti dirò…
L’idea dell’uso del DNA mi sembra quasi nazista, ma questa ovviamente è un’opinione. E permettere un simile esame, per quanto sotto certi punti di vista qualcuno lo potrebbe ritenere giustificabile, a mio giudizio è pericoloso non solo per gli immigrati, ma anche per il popolo italiano, perchè in futuro si potrebbero avallare, sempre utilizzando il test del DNA, altri tipi di discriminazione, che andrebbero oltre la semplice appartenenza ad una etnia.
Per quello che riguarda i CPT, so che si trasformeranno in un carnaio, e saranno trattati peggio delle bestie, non che adesso ricevano un trattamento da cinque stelle. Non ho voluto aggiungere altro al post, perchè preferisco aspettare la versione finale e approvata di questo “pacchetto”.