Sono giunte da poco, presso l’agenzia di stampa Adnkronos, le prime reazioni delle personalità politiche italiane, a proposito delle dichiarazioni del ministro spagnolo. La deputata del PDL on. Boniver ha dimostrato stizza e chiesto maggiorre rispetto < Colpisce negativamente il giudizio duro e frettoloso del vicepremier spagnolo Maria Teresa Fernandez de la Vegas sulle nuove misure di sicurezza volute dal governo Berlusconi che ha stravinto le elezioni anche sui temi della lotta all’illegalita’. Nessuna xenofobia sara’ tollerata in Italia che ha un’antica tradizione di accoglienza ma certo ci aspettiamo opinioni piu’ rispettose della nostra realta’ e soprattutto una piena collaborazione tra Italia e Spagna per contrastare il fenomeno di arrivi in massa dei clandestini che colpisce entrambi i Paesi”. >
E sarcastica è il sottosegretario agli Affari esteri Stefania Craxi < Era inevitabile che le anime belle d’Europa e di Spagna prendessero a pretesto i primi provvedimenti in materia di immigrazione e sicurezza del Governo italiano per scagliare il loro j’accuse sul nuovo Esecutivo. Se si documentassero maggiormente sui fatti, capirebbero che i provvedimenti del Governo italiano sono proprio diretti a sedare l’esplosione di sentimenti xenofobi alimentati dalla politica irresponsabile del precedente Governo. E’ il lassismo che genera la xenofobia, non certo l’obbligo di rispettare la legge >, dichiarando dunque che la responsabilità del pensiero xenofobo in Italia è da addebitarsi al centro sinistra.
Più pacato e conciliatore il tono di Maurizio Ronconi ( UDC ), che non accenna alle dichiarazioni, ma che sembrano, dalle sue parole, essere sottointese. < Sarebbe un grave errore se il governo immaginasse di risolvere la gravissima emergenza della immigrazione clandestina senza una forte concertazione e condivisione dell’Europa. Anzi, sarebbe proprio auspicabile una forte iniziativa italiana che ponga finalmente con decisione la questione a livello comunitario. Diversamente, iniziative autonome, potrebbero essere male interpretate ed anche male applicate. >






