Inizio questo blog con delle considerazioni amare,e purtroppo ineludibili, ma è la situazione che lo impone. Si sono appena concluse le elezioni politiche in Italia, e il risultato non è stato solo deludente, ma allarmante. Una buona parte degli elettori italiani hanno nuovamente scelto nella persona di Silvio Berlusconi il proprio rappresentante, il proprio Presidente del Consiglio dei MInistri, e mi chiedo come sia potuto accadere, o meglio so come sia accaduto, ma continuo a non capacitarmi. Provo desolazione per l’immagine dell’Italia nel mondo, e ancor di più per quello che faranno i nostri rappresentanti nel mondo. Si sa che gli italiani non godono di grande fiducia all’estero, ma evidentemente ci sarà un motivo, e peggiorare la situazione non credo che sia il massimo. E sono terrorizzata dalle prospettive future, dalle future condizione in cui ci troveremo a vivere: poveri sempre più poveri, ceti medi sempre più poveri, e ricchi sempre più stramaledettamente ricchi.
Ma ciò che più mi preoccupa è la fine che faranno i tre principi, che pur essendo di origine spiccatamente francese, risultano essere il fondamento di ogni democrazia: forse la LIBERTA’ sarà ancora tale, la libertà di parola e opinione saranno tali, a patto che non si citino i guai giudiziari del Presidente del Consiglio, dei suoi MInistri, dei Parlamentari ( destra o sinistra che siano ), a patto che non si informi i cittadini delle penali che l’Italia paga perchè continua sistematicamente a disattendere le indicazioni dell’Unione Europea, a patto che non si parli di qualunque argomento che possa danneggiare la figura del Presidente del Consiglio, anche se ciò che ha fatto ha messo in ridicolo l’Italia e i suoi cittadini, o ancora peggio che abbia incrinato in qualsiasi modo le relazioni con gli altri stati. Forse ci sarà ancora l’ UGUAGLIANZA, ma sarà probabilmente un’uguaglianza alternativa, la legge sarà uguale per tutti, tranne che per vistose eccezioni, o sarà così uguaglianza che non ci sarà differenza fra le tasse che dovranno pagare i comuni lavoratori e gli imprenditori. Ci sarà uguaglianza, a meno che non si provenga da stati al di fuori dell’Unione Europea, che si professi una religione non cristiana, o forse sarebbe più opportuno dire, a patto che non si sia musulmani. Avranno tutti il diritto ad avere una casa, a meno che non si sia stranieri.
E potrei continuare con una lista infinite di cose potrebbero o potranno succedere.
Il problema è che nessun ricorda che la LIBERTA’ l’UGUAGLIANZA e la FRATERNITA’ sono ciò che di più prezioso abbiamo.
Riporto il link per leggere la “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino” che costituisce il documento in cui questi principi sono stati teorizzati e lasciati al genere umano e che continuano ad essere il fondamento delle democrazie moderne, e a seguito riporto quelli che a mio avviso sono i passi più significativi.
http://www.liceodavincitv.it/didatt/700/dichiarazione_dei_diritti_dell.htm
Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella Nazione. Nessun corpo o individuo può esercitare un’autorità che non emani direttamente da essa.
La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri; così, l’esercizio dei diritti naturali di ciascun uomo ha come limiti solo quelli che assicurano agli altri membri della società il godimento di questi stessi diritti. Questi limiti possono essere determinati solo dalla legge.
La legge è l’espressione della volontà generale. Tutti i cittadini hanno diritto di concorrere, personalmente o mediante i loro rappresentanti, alla sua formazione. Essa deve essere uguale per tutti, sia che protegga, sia che punisca. Tutti i cittadini essendo uguali ai suoi occhi sono ugualmente ammissibili a tutte le dignità, posti ed impieghi pubblici secondo le loro capacità, e senza altra distinzione che quella della loro virtù e dei loro talenti.
La libera comunicativa dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell’uomo; ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo a rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla legge.
La libertà è il potere che permette all’uomo di compiere tutto ciò che non nuoce ai diritti degli altri; essa ha per principio la natura, per regola la giustizia, per salvaguardia la legge; il suo limite morale è in questa massima: “ Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te “.
La sovranità risiede nel popolo; essa è una e indivisibile, imprescrittibile e inalienabile.
Nessuna parte di popolo può esercitare il potere del popolo intero; ma ogni sezione del sovrano riunito in assemblea deve godere del diritto di esprimere la sua volontà con una completa libertà. ( A patto che tu non abbia votato Sinistra arcobaleno, Destra, o qualunque altra cosa che non fossero PD e PDL )
Le funzioni pubbliche sono essenzialmente temporanee; esse non possono essere considerate come distinzioni né come ricompense, ma come DOVERI.
QUANDO IL GOVERNO VIOLA I DIRITTI DEL POPOLO, L’INSURREZIONE è PER IL POPOLO E PER CIUSCUNA PARTE DEL POPOLO IL PIU’ SACRO DEI DIRITTI E IL PIU’ INDISPENSABILE DEI DOVERI
Riporto anche alcuni articoli della Costituzione dello Stato Italiana
Art. 1.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 13.
La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
Art. 53.
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.







INTERNAZIONALE
SOCIALISMO UMANITARIO UNIVERSALE
( organizzazione non governativa )
…Tutto il mondo ha bisogno di lealtà e pace.
Tutti i popoli della terra hanno diritto ad essere liberi e decidere del proprio futuro.
Tutti hanno diritto ad avere gli stessi diritti.
Ed è dovere dei popoli più potenti sostenere la libertà dal bisogno dei popoli più deboli e sofferenti.
Ed è dovere della democrazia politica non piegarsi alla volontà dei soli potenti di turno.
Poiché tutto ciò è il giusto.
Le ragioni della mediazione sono le ragioni della democrazia; le ragioni del decisionismo, in nome del bisogno, sono le ragioni delle dittature, della violenza e delle prevaricazioni.
Tutte le mamme del mondo devono poter crescere i propri figli nella dignità e nella libertà. E tutti i figli del mondo hanno diritto di chiedere di migliorare ed elevare la propria condizione di vita materiale e spirituale.
L’Internazionale Socialismo Umanitario Universale nasce perché crediamo nel dialogo, rispetto e lealtà verso tutti.
La vera potenza non è la forza armata, ma il confronto. Senza dimenticare che ogni Paese del mondo ha i propri “deboli”
Vogliamo e chiediamo un confronto perché si possa raggiungere e innalzare la qualità e la dignità dell’essere umano, senza arrivare alla violenza; ognuno con il suo credo e senza prevaricare il futuro dell’essere umano, fonte di grande sapienza, ma oscurato dall’avidità e dagli istinti animali.
Credetemi, noi pensiamo che la grande Forza sia il pensiero socialista, perché è dal socialismo libero che poi nascono le varie correnti. E’ come il sole con i suoi raggi: tutto deve dare calore e sicurezza.
Finalità e Principi
L’I.S.U.U. ha come obiettivo, la solidarietà dei popoli e la piena realizzazione dei diritti fondamentali dell’uomo, ispirandosi ai principi sanciti dalle Nazioni Unite e dalle convenzioni CEE- ACP.
Persegue l’obiettivo di soddisfare i primari bisogni dell’uomo e in primo luogo alla salvaguardia della vita umana, alla autosufficienza alimentare, alla valorizzazione delle risorse umane, alla conservazione del patrimonio ambientale, all’attuazione e al consolidamento dei processi di sviluppo endogeno e alla crescita economica, sociale e culturale dei paesi in via di sviluppo.
Non persegue fini di lucro ed ha come scopo principale la promozione dell’amicizia fra le genti e di combattere la miseria umana, affrontare, alleviare e risolvere i particolari problemi di disagio e della solitudine, sostenendo e promuovendo iniziative di carattere socio- culturali di istruzione, promozione e ricerca anche scientifica dei metodi per l’aiuto al prossimo e protendere alla crescita interiore degli individui.
L’ I.S.U.U. fa proprio il principio della non violenza attiva (Amore in azione) ed afferma che l’amore, la fratellanza e l’uguaglianza sono la base indispensabile per risolvere i problemi del mondo.
Gli intendimenti che l’ ONG si prefigge di promuovere, operano nel rispetto delle tre leggi Universali: Libertà, Uguaglianza, Fraternità.
In tale contesto potrà avvalersi di tutti quei soggetti politici, pubblici e/o privati, associazioni nazionali ed internazionali che si dichiarino e siano disponibili in un qualunque campo del sociale, ad appoggiare e/o promuovere tali leggi universali.
L’ Associazione richiama il mondo della solidarietà ed unificazione dei Popoli.
Fa altresì proprio il deliberato, il programma ed i principi della “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” firmata in San Francisco il 10 dicembre 1948; della “Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e le libertà fondamentali” firmata in Roma il 4 novembre 1950; della “Dichiarazione sui Diritti del fanciullo” Ris. Gen. ONU n. 1386 – XVI del 20 novembre 1959); della “Dichiarazione della discriminazione contro la donna” Ris. Gen. ONU n. 2263 – XXII del 7 luglio 1967); della “Dichiarazione sulla protezione di tutte le persone contro la tortura e le altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti” (Ris. Gen. ONU n. 3452 – XXX del 9 dicembre 1975); della “Convenzione sulla eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale” (Ris. Gen. ONU n. 2164 – XX del 21 dicembre 1965) ed in generale tutti i patti, accordi, direttive in materia di diritti umani adottati dall’ONU e dalla Comunita’ Europea, con particolare riferimento in quest’ultimo caso ai Trattati di Helsinki.
Cara Cecilia,
La storia si ripete.
Rifletti su questa lettera che Cesare Pavese scrisse al suo amico Tullio Pinelli nel luglio del 1926:
“Sono uno di quei tanti figli infraciditi dell’800. Troppo grande di pensiero, sentimenti azione è stato quel secolo; grande altrettanto, per legge storica, deve essere l’abbattimento di quelli che non possono più credere ai suoi ideali e non ne sanno trovare risolutamente altri nuovi… Tu non ci sei stato molto dietro a quel secolo, forse, e lo comprendi e lo senti poco quindi, ma io, che ne ho rivissuto (a modo mio, intendiamoci) quasi tutti gli scrittori e la vita, mi ci sono infatuato troppo… La rivoluzione russa la considero l’ultimo dei tentativi di realizzazione degli ideali del più puro ’800: Liberté, Egalité, Fraternité. Non posso più credere a quegli ideali e non ho la forza di cambiarmi l’anima. Brancico, così, tra il fosco e il chiaro, pieno di sentimenti discordi… Un animo forte, un carattere mi ci vorrebbe che s’imponesse su tutta quell’anarchia che mi regna dentro… Non ho un centro, un perno… a far rigare diritto tutta quella marmaglia di sentimenti e a darle un’unità di veduta…» .
Eh sì, la storia si ripete. Come noi, anche Pavese aveva creduto nei più alti ideali dell’umanesimo – libertà, uguaglianza, fraternità. Poi, però, dovette ricredersi. Perché? Perché invece del paradiso umanistico prospettato dagli idealisti dell’Ottocento, fece seguito l’inferno della Grande Guerra (1914-1918)! Trappo grande il divario fra le due cose… troppo grande per poter ancora credere che l’uomo sia capace di realizzare una società giusta e solidale. Di qui, ovviamente, lo smarrimento di Pavese, che iniziò a brancolare nel buio senza più direzione… senza più… fino al tragico epilogo del 16 aprile 1950.
La risposta, quindi? Non è nell’uomo. Assolutamente. Chi crede e spera ancora nelle potenzialità umane non potrà che vivere, come Pavese, una bruciante delusione.
La risposta, allora? In Dio, unicamente in Dio. Non nel Dio della religione istituzionalizzata, la quale conosciamo troppo bene per non federne la falsità di fondo. Ma nel Dio del vangelo, ovvero Gesù. Solo in Lui, e in un senso totalmente nuovo e vero, troviamo la libertà, l’uguaglianza e la fraternità.
Beato chi, stanto delle budie umane, ha trovato in lui la risposta della vita!
In sincerità,
Renato
CARA compagna socialista, suona strano intitolare una lettera, e-mail o come diavolo chiamarla,cosi’ oramai.
Sembra che la deriva sia piu’ vicina che mai, per accorgersene basta guardare avanti oltre il proprio naso e, cosi’, accorgendosene rabbrividire di terrore e giungere alla conclusione che 100 e piu’ anni di lotte nel nome di LIBERTA’ UGUAGLIANZA FRATERNITA’ E SOLIDARIETA’, promosse da socialisti corraggiosi sono state vane.
Tutto è vano oramai, si è aperto un periodo buio e monista che dovra’ volgere al fine inevitabilmente; il pluralismo è stato spazzato via proprio da coloro che con esso ci erano campati per molti anni a partire dagli ultimi anno 70′ e che trasformatisi in qualcosa d’altro per non lasciare si sono venduti i padri costituenti e con essi il sol dell’avvenire di noi tutti e dei nostri giovani.
Il lavaggio del cervello è ormai concluso, le masse sono pronte ad ubbidire.
I socialisti non saranno mai piu’ in una visione autonoma, o perlomeno per molto tempo saranno subordinati, questa volta non solo ai comunisti ma anche ai filofascisti.
Dov’è CRAXI,NENNI, PERTINI, SARAGAT, RICCARDO LOMBARDI, I FRATELLI ROSSELLI, MATTEOTTI, i loro insegnamenti,il loro sacrificio è stato vano?
non so’,di certo uomini cosi’ oggi avrebbero serie difficolta’.credo, nel capire CHE FARE.
Io non lo so’ piu’; faro’ come fece NORBERT BOBBIO, egli disse tra le molte cose di spessore: SE SEI SOCIALISTA NON VOTI PIU’ SOCIALISTA, NON VOTI PIU’ UN TUBO.
Spero non mi giudicheret troppo duramente per questa lettera o come diavolo volete chiamarla.
FRATERNITA’ UGUAGLIANZA LIBERTA’
PASTORE MASSIMILIANO COORDINATORE NAZIONALE DEL ”PARTITO SOCIALISTA- RIFONDAZIONE SOCIALISTA”