Libertà, uguaglianza, fraternità….ADDIO
Maggio 8, 2008 di Cecilia
Inizio questo blog con delle considerazioni amare,e purtroppo ineludibili, ma è la situazione che lo impone. Si sono appena concluse le elezioni politiche in Italia, e il risultato non è stato solo deludente, ma allarmante. Una buona parte degli elettori italiani hanno nuovamente scelto nella persona di Silvio Berlusconi il proprio rappresentante, il proprio Presidente del Consiglio dei MInistri, e mi chiedo come sia potuto accadere, o meglio so come sia accaduto, ma continuo a non capacitarmi. Provo desolazione per l’immagine dell’Italia nel mondo, e ancor di più per quello che faranno i nostri rappresentanti nel mondo. Si sa che gli italiani non godono di grande fiducia all’estero, ma evidentemente ci sarà un motivo, e peggiorare la situazione non credo che sia il massimo. E sono terrorizzata dalle prospettive future, dalle future condizione in cui ci troveremo a vivere: poveri sempre più poveri, ceti medi sempre più poveri, e ricchi sempre più stramaledettamente ricchi.
Ma ciò che più mi preoccupa è la fine che faranno i tre principi, che pur essendo di origine spiccatamente francese, risultano essere il fondamento di ogni democrazia: forse la LIBERTA’ sarà ancora tale, la libertà di parola e opinione saranno tali, a patto che non si citino i guai giudiziari del Presidente del Consiglio, dei suoi MInistri, dei Parlamentari ( destra o sinistra che siano ), a patto che non si informi i cittadini delle penali che l’Italia paga perchè continua sistematicamente a disattendere le indicazioni dell’Unione Europea, a patto che non si parli di qualunque argomento che possa danneggiare la figura del Presidente del Consiglio, anche se ciò che ha fatto ha messo in ridicolo l’Italia e i suoi cittadini, o ancora peggio che abbia incrinato in qualsiasi modo le relazioni con gli altri stati. Forse ci sarà ancora l’ UGUAGLIANZA, ma sarà probabilmente un’uguaglianza alternativa, la legge sarà uguale per tutti, tranne che per vistose eccezioni, o sarà così uguaglianza che non ci sarà differenza fra le tasse che dovranno pagare i comuni lavoratori e gli imprenditori. Ci sarà uguaglianza, a meno che non si provenga da stati al di fuori dell’Unione Europea, che si professi una religione non cristiana, o forse sarebbe più opportuno dire, a patto che non si sia musulmani. Avranno tutti il diritto ad avere una casa, a meno che non si sia stranieri.
E potrei continuare con una lista infinite di cose potrebbero o potranno succedere.
Il problema è che nessun ricorda che la LIBERTA’ l’UGUAGLIANZA e la FRATERNITA’ sono ciò che di più prezioso abbiamo.
Riporto il link per leggere la “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino” che costituisce il documento in cui questi principi sono stati teorizzati e lasciati al genere umano e che continuano ad essere il fondamento delle democrazie moderne, e a seguito riporto quelli che a mio avviso sono i passi più significativi.
http://www.liceodavincitv.it/didatt/700/dichiarazione_dei_diritti_dell.htm
Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella Nazione. Nessun corpo o individuo può esercitare un’autorità che non emani direttamente da essa.
La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri; così, l’esercizio dei diritti naturali di ciascun uomo ha come limiti solo quelli che assicurano agli altri membri della società il godimento di questi stessi diritti. Questi limiti possono essere determinati solo dalla legge.
La legge è l’espressione della volontà generale. Tutti i cittadini hanno diritto di concorrere, personalmente o mediante i loro rappresentanti, alla sua formazione. Essa deve essere uguale per tutti, sia che protegga, sia che punisca. Tutti i cittadini essendo uguali ai suoi occhi sono ugualmente ammissibili a tutte le dignità, posti ed impieghi pubblici secondo le loro capacità, e senza altra distinzione che quella della loro virtù e dei loro talenti.
La libera comunicativa dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell’uomo; ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo a rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla legge.
La libertà è il potere che permette all’uomo di compiere tutto ciò che non nuoce ai diritti degli altri; essa ha per principio la natura, per regola la giustizia, per salvaguardia la legge; il suo limite morale è in questa massima: “ Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te “.
La sovranità risiede nel popolo; essa è una e indivisibile, imprescrittibile e inalienabile.
Nessuna parte di popolo può esercitare il potere del popolo intero; ma ogni sezione del sovrano riunito in assemblea deve godere del diritto di esprimere la sua volontà con una completa libertà. ( A patto che tu non abbia votato Sinistra arcobaleno, Destra, o qualunque altra cosa che non fossero PD e PDL )
Le funzioni pubbliche sono essenzialmente temporanee; esse non possono essere considerate come distinzioni né come ricompense, ma come DOVERI.
QUANDO IL GOVERNO VIOLA I DIRITTI DEL POPOLO, L’INSURREZIONE è PER IL POPOLO E PER CIUSCUNA PARTE DEL POPOLO IL PIU’ SACRO DEI DIRITTI E IL PIU’ INDISPENSABILE DEI DOVERI
Riporto anche alcuni articoli della Costituzione dello Stato Italiana
Art. 1.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 13.
La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
Art. 53.
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

