Secondo la stampa inglese sembra che il nostro presidente del consiglio stia per lasciare la scena politica, o meglio sembra che chi gli è stato accanto in questi anni, chi ha goduto dei suo favori, del suo aiuto e che ha fatto carriera politica e non stia cercando di abbandonare la nave prima che vada a fondo, lasciando come di consueto il comandante a “proteggerla”.
Dopo i fatti di questi giorni sembra che nel centro destra tiri aria di ritirata, certo la stampa italiana sta trattandpo come al solito la faccenda con il “dovuto” riserbo e la “dovuta” cautela in modo da danneggiare il meno possibile l’uomo più ricco d’italia e capo del governo, ma ahimè certi comportamenti sono difficilmente difendibli, quando si mischiano con la cosa pubblica.
E se nel centro sinistra e probabilmente in tutti coloro che non hanno votato questo ultrasettantenne avanza un vento di speranza, c’è da augurarsi che come al solito Mr. Berlusconi non riesca a risorgere dalle proprie ceneri come la fenice, magari più forte di prima, almeno su suolo italiano, perchè quello internazionale è diventato impervio a causa di gaffe e di esternazioni poco felici.
Quello che di certo sembra profilarsi è un epilogo quasi da cliché: un uomo potente che si è circondato di giullari, ballerine, odalische, e consiglieri fidati che hanno più fiducia e attrazione per lo strapotere temporaneo che per la persona in sè.
Se veramente Berlusconi stesse per intonare l’ultimo canto del cigno, allora la sua sarebbe una storia molto antica e sempre nuova,e potrebbe aspirare ad essere paragonato a imperatori come Nerone e Caligola, o come lo stesso Cesare ( che imperatore non era ma è stato molto vicino dal diventarlo), non tanto per la vita politica ( anche) quanto per l’epilogo, sempre molto triste, per di più ad un’età in cui la solitudine uccide ogni giorno, persone normali e non.
Se veramente dovesse essere giunta la fine politica di Berlusconi proverei una profonda pena per lui, e sarebbe un sentimento sincero, perchè rischia di rimenere un uomo solo con i suoi ricordi e con molti <se>. Probabilmente Berlusconi una parte di Berlusconi voleva veramente essere ricordato dagli annali come un grande statista, una parte di lui voleva veramente cambiare l’Italia, ma purtroppo ha vinto una parte di lui più concentrata verso il successo personale, la difesa personale, il narcisismo e l’autoritarismo, ha prferito circondarsi si “schiavi” ( che hanno scelto liberamente questa veste) che di uomini liberi nell’animo, capaci di guardare lontano e di aiutarlo a guardare lontano, alla storia.
In ogni caso, qualunque sia il destisto di Berlusconi una sola certezza rimane: lui ha lasciato un profondo segno nel nostro paese che questo piaccia o meno.






