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Secondo la stampa inglese sembra che il nostro presidente del consiglio stia per lasciare la scena politica, o meglio sembra che chi gli è stato accanto in questi anni, chi ha goduto dei suo favori, del suo aiuto e che ha fatto carriera politica e non stia cercando di abbandonare la nave prima che vada a fondo, lasciando come di consueto il comandante a “proteggerla”.

Dopo i fatti di questi giorni sembra che nel centro destra tiri aria di ritirata, certo la stampa italiana sta trattandpo come al solito la faccenda con il “dovuto” riserbo e la “dovuta” cautela in modo da danneggiare il meno possibile l’uomo più ricco d’italia e capo del governo, ma ahimè certi comportamenti sono difficilmente difendibli, quando si mischiano con la cosa pubblica.

E se nel centro sinistra e probabilmente in tutti coloro che non hanno votato questo ultrasettantenne avanza un vento di speranza, c’è da augurarsi che come al solito Mr. Berlusconi non riesca a risorgere dalle proprie ceneri come la fenice, magari più forte di prima, almeno su suolo italiano, perchè quello internazionale è diventato impervio a causa di gaffe e di esternazioni poco felici.

Quello che di certo sembra profilarsi è un epilogo quasi da cliché: un uomo potente che si è  circondato di giullari, ballerine, odalische, e consiglieri fidati che hanno più fiducia e attrazione per lo strapotere temporaneo che per la persona in sè.

Se veramente Berlusconi stesse per intonare l’ultimo canto del cigno, allora la sua sarebbe una storia molto antica e sempre nuova,e potrebbe aspirare ad essere paragonato a imperatori come Nerone e Caligola, o come lo stesso Cesare ( che imperatore non era ma è stato molto vicino dal diventarlo), non tanto per la vita politica ( anche) quanto per l’epilogo, sempre molto triste, per di più ad un’età in cui la solitudine uccide ogni giorno, persone normali e non.

Se veramente dovesse essere giunta la fine politica di Berlusconi proverei una profonda pena per lui, e sarebbe un sentimento sincero, perchè rischia di rimenere un uomo solo con i suoi ricordi e con molti <se>. Probabilmente Berlusconi una parte di Berlusconi voleva veramente essere ricordato dagli annali come un grande statista, una parte di lui voleva veramente cambiare l’Italia, ma purtroppo ha vinto una parte di lui più concentrata verso il successo personale, la difesa personale, il narcisismo e l’autoritarismo, ha prferito circondarsi si “schiavi” ( che hanno scelto liberamente questa veste) che di uomini liberi nell’animo, capaci di guardare lontano e di aiutarlo a guardare lontano, alla storia.

In ogni caso, qualunque sia il destisto di Berlusconi una sola certezza rimane: lui ha lasciato un profondo segno nel nostro paese che questo piaccia o meno.

Con questo post non voglio dirvi cosa dovete votare, la campagna elettorale è finita, ma vorrei far sentire a voi quello che sento io ogni volta che mi trovo davanti alle urne, e che vorrei che provaste pure voi.

Sembra banale parlare di voto a oramai più di mezzo secolo dalla fine del fascimo, parlare di diritto di voto, di sacralità del voto…

Eppure quando ognuno di noi sceglie o pensa cosa e chi deve scegliere, credo che in primo luogo debba ripensare a quanti italiani, a quanti nostri nonni, prozii, genitori sono morti per darci il diritto di voto, ed ancora prima quanti hanno teorizzato e combattuto per il suffragio universale, quanti sono stati perseguitati, ridicolizzati, insultati per darci qualcosa che oramai sembra banale e scontato.

Ma votare non è nè banale nè scontato, e probabilmente se perdessimo del tutto il diritto ad esprimere la nostra opinione allora vorremmo riconquistarlo, perchè nulla è più giusto di dare la possibilità di scegliere, indipendentemente da cosa si sceglie, e questo vale dall’elettore di forza nuova all’elettore del partito comunista.

Per quanto distanti possano essere le posizioni, al momento del voto, però abbiamo tutti la stessa occasione, tutti ugali, tutti importanti, tutti vitali. Non esiste voto utile e voto inutile, esitono solo opinioni diverse, perchè non è giusto svendere le proprie convinzioni solo perchè il voto può essere utile, perchè ogni idea è utile, nel bene e nel male, che sia condivisa o meno.

In secondo luogo, un cittadino, che gode dei diritti della democrazia, e tutti noi, davanti alle urne dovremmo ricordarci che il nostro voto trascende le nostre singole vite, il nostro contingente passaggio nella storia, perchè il nostro voto rimarrà nella storia,  un giorno il nostro voto sarà giudicato, quel nostro voto avrà generato degli effetti che forse noi oggi sottovalutiamo.

Ricordiamoci che noi stiamo consegnando alla storia, all’Italia, all’Europa e al genere umano il nostro voto, perchè sembra banale, ma quel nostro voto fa la storia, noi facciamo la storia, e allora dobbiamo decidere cosa lasciare, che traccia, che idea.

E se quando siamo davanti a quel foglio avremo tenuto conto del passato che ci ha consentito di poter tenere quella scheda fra le mani e del futuro che vorremo dare a noi a tutti coloro che verranno dopo di noi, allora avremo fatto la scelta migliore, indipendentemente dalla scelta che avremo fatto, indipendentemente da chi avremo scelto, perchè avremo fatto una scelta consapevole, una scelta che rispecchia tutto quello che siamo e quello in cui crediamo.

Un voto dato solo perchè si deve votare, e uno schiaffo al passato e al futuro

E’ stato commovente ascoltare il discorso del presidente degli Stati Uniti, è stato commovente persino per me, che non sono filostatunitense.

Anche uno stato, nel quale la componente razziale e razzista continua ad avere un ruolo dominante non solo in politica ma ancor di più nei rapporti umani, ha potuto regalare al mondo un uomo che fa impallidire tanti colleghi oltreoceano. Figuriamoci quelli italiani.

Un discorso calibrato col contagocce, in cui la distanza e la potenza e la pericolosità delle parole erano sul filo del rasoio, un discorso che ridicolizza i nostri politici che tanto sbandierano le origini cristiane al vento senza però metterle im pratica, Un paese cristiano, ma poco Cristiano.

Le parole del presidente Obama non solo sono state di una bellezza ineguagliabile, e non bellezza intesa in senso estetico, ma nel senso più profondo e più antico della bellezza.

E’ stato commovente vedere una delle nazioni più recenti al mondo, incontrare ed essere ospitato da uno dei popoli più antichi al mondo, è stato come se il passato e il presente si fossero incontrati nel futuro e per il futuro.

Molti diranno che è solo retorica, ma lasciatemi dire che ci vuol un gran coraggio a pronunciare certi discorsi, ci vuole fegato per rischiare una crisi diplomatica, ci vuole tempra e temperanza per usare il nome di Dio fra i musulmani.

E quello che colpisce di più, almeno per me italiana, è vedere un politico che riesce a fare un discorso senza ridere, senza apparire come un bambino al primo giorno di vacanza. Purtroppo noi non abbiamo Obama.

Molti dicono che il presidente degli Stati Uniti non è di sinistra, ed è vero, ma posso altrettanto serenamente affermare che a me basterebbe un uomo di destra come lui.

Molto spesso le persone elargiscono i propri giudizi e le proprie opinioni senza in effetti rendersi conto di ciò che stanno dicendo, o quanto meno senza riuscire ad analizzare il problema a fondo.

In questi giorni il nostro governo sta mettendo in atto delle misure “anti-immigrazione” che in realtà sono altamente discutibili. Basti pensare ai moniti dell’ONU.

Non mi dilungherò su ciò che penso in proposito, o almeno non in questo post, ma porrò una sempli domanda, alla quale mi piacerebbe che ognuno di noi rispondesse con estrema sincerità:

SE NOI CI TROVASSIMO NELLE STESSE CONDIZIONI DI CHI CERCA DI FUGGIRE IN ITALIA, SE NOI CI TROVASSIMO A DOVER SCEGLIERE FRA MORIRE DI POVERTA’ E CERCARE DI MIGLIORARE LE NOSTRE CONDIZIONI DI VITA EMIGRANDO, SE NOICI TROVASSIMO NELLE CONDIZIONI DI DOVER FUGGIRE DA UN PAESE CHE CI PERSEGUITA,

COME CI SENTIREMMO SE I GOVERNI STRANIERI CERCASSERO DI RESPINGERCI IN TUTTI I MODI POSSIBILI? COME CI SENTIREMMO SE UNA VOLTA PAGATI MIGLIAIA DI DOLLARI O EURO CI RISPEDISSERO AL MITTENTE? COME CI SENTIREMMO SE FOSSIMO AFRICANI? COME CI SENTIREMMO SE LA GENTE GUARDANDOCI CI BOLLASSE COME DELINQUENTI SENZA AVERE ALCUNA BASE PER GIUSTIFICARE UN SIMILE GIUDIZIO?

Perchè a volte giustificare le proprie azioni è molto più semplice che mettere in atto una scelta ipopolare. A volte è troppo semplice la scelta di comodo, quella più egoistica.

Ed in ultimo

MA UN PAESE COME L’ITALIA CHE RIVENDICA COSI’ ACCANITAMENTE LE PROPRIE ORIGINI CRISTIANE, A TAL PUNTO DA LOTTARE PER UN CROCIFISSO NEGLI EDIFICI PUBBLICI, PUO’ DIRSI VERAMENTE CRISTIANO SE DISATTENDE IL COMANDAMENTO PIU’ GRANDE: < AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSI> ?

CHE FINE HANNO FATTO LE PAROLE DI GESU’:

< AVEVO FAME E MI AVETE DATO DA MANGIARE, AVEVO SETE E MI AVETE DATO DA BERE, ERO NUDO E MI AVETE VESTITO , COLUI CHE AVRA’ FATTO QUESTO AD UNO DEI MIEI FRATELLI LO AVRA’ FATTO A ME >?

Da giorni oramai la stampa olandese pubblica degli articoli che definirli al vetriolo è un eufemismo. Belusconi, il caso Mills, la corruzione, la leggerezza con cui si fa governare il popolo italiano, la recessione della nostra economia.  Le parole sono sprezzanti, graffianti stridenti, eppure c’è da ammettere che si tratta solo della verità.

Il primo editoriale è del 20 Febbraio 2009 e si intitola: < Berlusconi continua a sorridere >, il secondo del 20 Febbraio, < Niente tripartizione dei poteri nel più Bel Paese d’Europa > entrambi del De Volkskrant.

E’ difficile riuassumere l’asprezza degli articolo, il primo inizia con un’apologia ironica del giornalista che si scusa per aver scrtitto dell’imbarazzante vicenda che vede Berlusconi come corruttore del conddannato Mills, ma si scusa perchè di fatto nessuno in terra italica ha mosso un dito contro il corruttore, anzi si è cercato di insabbiare l’evento

< La prima frase di quell’articoletto cominciava con le parole: ”Il premier italiano Berlusconi martedì è stato messo in grande imbarazzo…” In effetti ce lo si sarebbe aspettato. Chiunque passi di nascosto 600mila euro ad un avvocato con la condizione che al processo questi tenga la bocca chiusa riguardo a tutta una serie di losche procedure, non dovrebbe andarsi a coricare così spensierato la sera se ha sentito che l’avvocato è stato arrestato per tale corruzione. >

e continua

< Eppure, quella prima frase non va. Berlusconi non è affatto stato ”messo in grande imbarazzo”. Anzi, c’è persino la forte possibilità che si sia fatto grasse risate. Che la sera, lavandosi i denti, abbia guardato nello specchio e si sia detto: ”L’ha fatto proprio bene, presidente”sempre in linea con la sua abitudine di parlare di sé stesso alla terza persona singolare.

Berlusconi non ha niente da temere per la condanna a David Mills. Se i giudici, motivando la sentenza, fra poco dovessero mostrare ogni genere di foto in cui il premier consegna personalmente il denaro all’avvocato, e anche se ci fosse l’accordo illegale tra i due nero su bianco, Berlusconi potrebbe comunque rimanere dov’è. Il suo ministro della giustizia, Angelino Alfano, vi ha da poco provveduto con perizia. >

E con sempre più crescente ironia chiude l’articolo dicendo

< Perché l’ho scritto allora? Temo di essermi lasciato guidare troppo dall’andamento delle cose che caratterizza una normale democrazia. L’ho scritto perché in una democrazia è consueto che in casi di questo genere il premier finisca ”in grande imbarazzo” – persino qualora una legge lo protegga da procedimenti giudiziari. In una normale democrazia la gente ne parlerebbe scandalizzata. I giornalisti metterebbero il premier in seria difficoltà con domande scottanti, se il ministro non si fosse già dimesso di propria volontà.

In Italia questo genere di ovvie reazioni è inverosimile. >

Il secondo editoriale inceve ironizza in prima istanza sull’inciviltà che regna nel nostro paese, e mette l’accento sulla maleducazione e l’inciviltà dei propri cittadini.

< Gli italiani in effetti hanno gia’ un’attenzione estremamente bassa per l’interesse comune; le auto parcheggiate in tripla fila che paralizzano il traffico sono l’esempio più banale. Un sistema legale e giudiziario regolari riescono appena a contrastare queste caratteristiche anarchiche del paese. >

< L’applicazione delle regole non riesce a dare risultati. Dove puo’ condurre un simile stato di cose, si e’ visto questa settimana durante la furibonda lite riguardo la morte della paziente in coma Elana Englaro.

Rappresnetanti dei cittadini hanno accusato il presidente Napolitano di omicidio. I cattolici sono scesi in strada additando il padre di Eluana come un boia. Il premier Berlusconi ha detto, come se la sua opinione personale in questo caso fosse necessaria, che lui non staccherebbe mai la spina se fosse il padre di Eluana, la ragazza che gia’ da 17 anni vive in stato vegetativo ma che secondo Berlusconi “puo’ ancora avere figli”.

Questo imbarazzante spettacolo non si sarebbe mai verificato se dall’inizio ci si fosse semplicemente attenuti alle regole. >

< La questione Eluana non è slegata dal resto, per dirla dolcemente. Dieci anni fa alcuni giudici (non solo italiani ma anche europei) stabilirono che una emittente televisiva di Berlusconi, “Rete 4″, violava in modo grave le leggi. “Rete 4″ ha continuato normalmente a trasmettere su una frequenza tv che aveva perduto nella gara d’appalto dell’assegnazione delle frequenze a favore di una emittente commerciale estranea che non faceva parte dell’impero. Ma “Rete 4″ trasmette ancora oggi senza problemi nonostante la Corte Europea abbia gia’ da tempo dichiarato che l’emittente e’ illegale. >

< Inoltre ci sono una quantità di parlamentari che malgrado siano inquisiti per reati di frode, corruzione e associazione mafiosa, se ne rimangono seduti sui loro seggi come se niente fosse. >

In poche parole, in una sola pagina sono condensati tutti i mali di questa Italia che sembra più il fantoccio della democrazia, il cadavere della democrazia.

So che molti saranno tentati di rispondere che gli olandesi hanno quello che è stato soprannominato il “partito dei pedofili “.

Il discoso è che i nostri mali sono ben peggiori, e che in Italia va tutto a rotoli, per non dire altro.

In questi giorni credo che bisognerebbe chiedersi cosa è la Legge, quali devono essere le caratteristiche, e se una legge debba entrare in contrasto col la morale di chi la applica. Di fatto questo è il problema che suscita quasi ogni legge che entra non solo nel merito della vita privata, ma a volte quando essa riguarda una categoria, bisogna vedere quale sia “l’etica ” che regolamenta il gruppo di persone appartenenti ad essa.

Il Consiglio nazionale della Federazione degli Ordini dei medici ha redatto un documento votato all’unanimità, che di fatto si oppone a quanto prescritto dal ddl sicurezza circa la cura dei clandestini: infatti i medici che denunceranno i pazienti verranno sanzionati dall’ordine dei medici, in caso contrario, se un medico verrà sanzionato per non aver denunciato l’Ordine farà quanto in suo potere per sostenerlo,in quanto sanzionato in ottemperanza del codice deontologico. I medici fanno notare anche che quanto prescritto dal ddl entra in palese contrasto con l’articolo 3 del codice deontologico.

L’Ordine fa anche appello alle camere con questo comunicato:

< Il Consiglio nazionale si appella al Parlamento con un fermo richiamo alle superiori esigenze di tutela della salute oltre che agli imprescindibili principi di solidarietà, patrimonio storico della nostra nazione. E sollecita pertanto la Camera dei deputati a non approvare questo emendamento, contrastante con i principi fondanti del rapporto persona malata e medico, ripristinando quanto previsto dalla normativa precedente. Sollecita infine un’audizione urgente presso le sedi istituzionali competenti, allo scopo di motivare compiutamente la posizione espressa dai medici e dagli odontoiatri italiani >.

Ora a parte la rilevanza morale dell’accaduto, ritengo anche che il cancellare l’obbligo di segretezza non sia solo dannoso per i clandestini, ma per tutta la popolazione. Infatti i risvolti per la vita di ognuno di noi sono quanto mai palesi. I medici avrebbero fra le loro mani un potere allarmante. La tutela della privacy in questo caso è quanto mai fondamentale, non a caso il divieto era contemplato nel Codice di Procedura penale. Dare la possibilità ai medici di divulgare i nostri problemi innanzitutto lede il nostro diritto alla segretezza, e ci espone a ricatti di tutti i tipi, anche in ambito lavorativo.

Sempre da un punto di vista puramente pratico l’Ordine ha messo in rilievo il fatto che la paura della denuncia creerà una sanità clandestina. E chi taccia questa ipotesi di impossibilità ha ben poca memoria.Basti pensare all’aborto: è legale solo da una quarantina di anni, eppure la pratica dell’aborto è secolare, con i suoi più che conosciuti risvolti. Quindi sottovalutare questo aspetto sembra incauto.

Ecco il testo del giuramento attuale:

“Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro:

  • di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;
  • di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell’uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;
  • di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente;
  • di attenermi alla mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;
  • di prestare la mia opera con diligenza, perizia, e prudenza secondo scienza e coscienza ed osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione;
  • di affidare la mia reputazione esclusivamente alla mia capacità professionale ed alle mie doti morali;
  • di evitare, anche al di fuori dell’ esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della professione;
  • di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
  • di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica;
  • di prestare assistenza d’ urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità a disposizione dell’Autorità competente;
  • di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico, tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto;
  • di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell’esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;
  • di astenermi dall’”accanimento” diagnostico e terapeutico.”

Probabilmente molti navigatori la conoscono già, eppure credo che non sia mai abbastanza lo spazio che viene dato a chi lotta contro la mafia, anche attraverso l’informazione. Sembrerà banale e retorico, ma in Sicilia è soprattutto l’omertà e la paura. Dico retorico perchè molte persone riescono a pronunciare certe parole solo per dare sfoggio di sè, soprattutto chi in Sicilia detiene un qualsivoglia potere o carica istituzionale. I discorsi dei politici Siciliani sono pieni di retorica sulla mafia, la giustizia e la legalità, ma alla prova del nove la Sicilia resta una regione ancora nelle mani della mafia. Basta citare i recenti fatti riguardanti il lungo braccio della mafia sull’energia pulita.

L’informazione, quella scomoda ma che più coglie nel segno, è il nemico numero uno dei mafiosi, che tanto godono davanti al silenzio più assoluto, per non parlare delle connivenze fra mafia e politica,mafia e giustizia.

Telejato è un’emittente televisiva di Partinico ( Palermo) nota per le sue campagne contro la mafia, il degrado politico, la mal gestione pubblica.

Ovviamente più diviene accurata la notizia più la mafia si sente minacciata, e probabilmente non solo essa; Telejato ha subito nel corso degli anni molte intimidazioni e alcuni attentati mafiosi, il più grave è il pestaggio subito da Pino Maniaci ( proprietario dell’emittente dal 1999) nel 2008.

Invito tutti, siciliani e non, a visitar il sito, non solo per avere un’idea di ciò che succede in Sicilia, ma anche per rendere onore non solo al proprietario, ma a tutti coloro che hanno tentato nel loro piccolo di combattere la mafia e la mentalità mafiosa.

Ecco i due link utili:

Telejato 1

Telejato 2

Non aggiungo commenti

I ministri del nostro governo sbandierano ai quattro venti il nuovo decreto anti-stupro, che può avere molti lati positivi.

Questo intervento però non risolve il problema della violenza subita dalle donne, perchè non tiene conto della grande quantità di casi di violenza domestica.

Siamo nel 2009, eppure il numero di casi di violenza domestica sembrano riportare la nostra società molto indietro nel tempo. Ancora oggi le donne sono vittime della violenza incontrollata di uomini incapagi di reagire alla vita se non attraverso atti di forza, fisici e psicologici.

Troppi uomini ritengono legittimo picchiare selvaggiamente le proprie mogli/compagne, insultarle, denigrarle, facendole paradossalmente sentire in colpa del trattamento che subiscono.

Troppi uomini continuano a passarla liscia perchè il reato di aggressione fra le mura domestiche, per quanto sussista l’aggravante di rapporti affettivi fra vittima e carnefice, continua ad essere perseguibile solo dopo una querela da parte della donna, o nel peggiore dei casi, diviene automatica quando la prognosi medica supera un certo numero di giorni: ma per il superamento dei 25 giorni ( se non erro) della prognosi la donna deve essere stata ridotta in pessime condizioni.

Troppe donne si vergognano di quanto succede a loro in casa, troppe donne pensano ancora di avere un colpa per ciò che fanno i loro compagni, troppe donne preferiscono rimanere in silenzio, anche per anni, prima di poter uscire dal loro inferno sulla terra; ed in alcuni casi non ne escono mai.

Troppe donne vengono lasciate sole.

I governi, lo Stato, la società dovrebbe perseguire duramente questi soggetti; la legge li dovrebbe perseguire in modo efficace ed esemplare, dovrebbe tutelare le donne vittime di violenza, e non aspettare che una donna che viene quotidianamente picchiata ed umiliata abbia il coraggio di denunciare.

Perchè insieme al decreto anti-stupro non fanno un decreto contro la violenza domestica? Perchè è meno plateale? Perchè i telegiornali non danno la stessa importanza? Eppure in basi a molti dati del viminale e del Ministero delle pari opportunità, il numero di casi di violenza domestica supera quello degli stupri.

Forse Maroni, Berlusconi, Alfano,la Carfagna dovrebbe cercare di porre rimedio anche a questa piaga,anche se silenziosa e nascosta.

Perchè così come hanno diritto alla giustizia le donne vittime di stupro da sconosciuti, hanno diritto alla giustizia anche le donne vittima di violenza e stupro all’interno delle proprie case, e non da dei perfetti sconosciuti, ma dagli uomini che dicono di amarle.

Ecco alcuni link utili:

Antiviolenza donna 1

Antiviolenzadonna 2

Antiviolenzadonna 3

Se sei una donna che ha subito o subisce violenza clicca qui

Se sei un uomo e sei contro la violenza sulle donne clicca qui

La storia di Mr Impostore alias Moreno alias Stefan è longeva in questo blog…ultimamente gli avevo promesso che avrei scritto un post su di lui riportando  i commenti più esplicativi se non mi avesse chiesto scusa, il mentitore non l’ha fatto, pertanto eccomi qui…a dargli lo spazio che tanto evidentemente ed ardentemente desiderava…

La storia di Mr SparoBalle, Mr CercodiScrivereConUnAltroNickMaMiFaccioBeccare inizia con il post Piccolo esempio di come si educa un leghista :

< ma la nostra graziosa saputella senechiana prova davvero soddisfazione a ripetere queste banalità politically correct ? sembrano quei predicozzi verbosi che si ascoltano da certi preti “di maniera” che vergognandosi del loro credo o avendone dimenticato il messaggio inventano sproloqui amichevoli sul bene e l’amore per riempire le orecchie degli uditori di nessun messaggio. dai Cecilia, se oltre alla vanitosa foto vuoi essere considerata dagli internauti anche per il cervello (che vuoi farci, lo so che è una fissa per voi donneesteticamente passabili) puoi fare meglio.
Comincia per esempio col dirci come la pensi politicamente: come riferimento ideologico seneca non basta. magari hai qualcosa di interessante da dire anche tu a questo mondo.

P.S. però niente pistolotti se puoi > scritto il 19/12/08

A nulla è valso avergli  fatto notare che sarebbe bastato leggere il resto del blog per capire come la pensavo politicamente, e a nulla è valso il fatto di fargli notare che una simile affermazione poteva essere fatta da uno che il mio blog non l’aveva letto… chi volesse leggere tutta la vicenda vada pure al post di riferimento

Poi alle 18:42 dello stesso giorno, cioè pochi minuti dopo la mia risposta compare questo commento:

< Anche io sono siciliano. Ma perchè dai bado a questi qui? io la penso come te Cecilia. E non ti deprimere, anche se la maggioranza qua non la pensa come te non devi sentirti un uccello in gabbia: vedrai che un giorno qualcuno condividerà il tuo pensiero Cecilia. Devi solo aspettare che maturino i tempi. Nel frattempo cecilia non parlare con rabbia nè invidia… lascia perdere > firmato col lo pseudonimo STEFAN

< Il detto era riferito al commento immediatamente precedente al donnaesteticamentepassabile, visto che sei siciliano capirai sicuramente quello che sto per scrivere.

Il detto voleva significare
TI PIACIRIA, VERO?
:PQuesta la mia risposta

< a me sinceramente piacciono di più le brune però anche tu potresti essere passabile. In ogni caso mi spiace ma tanto sono sposato > questa la risposta del fantomatico Stefan

< Non mi riferivo a te, ma a MORENO!!!! Il ti piaciria era riferito a moreno.

E per la precisione non sono in ricerca, sto bene così come son messa. > questa la mia

< io sono eterosessuale… > la risposta dell’ipostore Stefan

A quel punto mi viene il dubbio che qualcuno stia cercando di prendermi in giro, vado a controllare gli IP dei commenti, ed indovinate cosa scopro?

STEFAN E MORENO SONO LA STESSA PERSONA!!!!!!

< MORENO/STEFAN: SEI PROPRIO UN GENIO, non basta cambiare email.

Chissà cosa pensano gli internauti di te dopo questa eccelsa figura…. > QUESTA LA MIA RISPOSTA DEFINITIVA

Ma il poverino non pago della figuraccia (ahahah ci mancavano solo i troll…tuttavia era prevedibile… è dai tempi della Corea che il nome moreno non può portare nulla di buono ;)/ commento di Dan) tenta in tutti i modi di insultare, attaccare nel modo più becero possibile…basta guardare i suoi commenti in giro per il mio blog.

Mi taccia di  perbenismo, di ignoranza, di censura, di dittatura e di quanto riesce a partorire la sua piccola mente in preda ad una smodata ed ingiustificata ira.

L’ultima questione è stata originata dal fatto che wordpress, non so perchè, cancella tutto ciò che viene messo fra questi due segni <> quando si posta un commento…e visto che Moreno/Stefan aveva citato delle mie affermazioni mettendole fra i segni maggioredi/minore di ha pensato bene di darmi della dittatrice che censura.

Quando gli ho fatto notare che era successo per il motivo sopra citato e ho preteso delle scuse sia per aver tentato di farsi passare per un altro, sia di avermi accusata ingiustamente…lui cosa fa? Continua ad insultare…pertanto come avevo promesso, e se io prometto una cosa sono coerente, ho scritto questo post.

A proposito, Moreno, se ti chiedi perchè 3 dei tuoi 5 commenti non sono apparsi subito, non risponderti altrettanto rapidamente < perchè è una che censura >…più semplicemente wordpress ha ritenuto di chiedermi l’approvazione per la pubblicazione, non so bene per quale motivo, sono una laureanda in lettere non in informatica.  E la richiesta di approvazione non dipende da me ma da wordpress. Chiedi pure in giro fra gli internauti del sito…

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